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Secondo la classifica sul “fare impresa” stilata dalla Banca mondiale, nel 2009 l’Italia è scivolata dal 74esimo al 78esimo posto. “Di questo pessimo risultato è responsabile il Governo Berlusconi”, afferma Ignazio Marino, candidato alla segreteria del Partito Democratico: “è stato un grosso errore non tener conto delle conclusioni della commissione Muraro creata durante il governo Prodi dall’allora ministro Padoa Schioppa. Tra le proposte portate avanti da tale Commissione, ce n’era anche una sulla riorganizzazione amministrativa della giustizia che includeva il ridisegno dei tribunali in modo tale da renderli più efficienti e avrebbe permesso una specializzazione del settore di competenza dei giudici”. Infatti, un altro dato allarmante della classifica della Banca mondiale conferma una debolezza del nostro sistema: i tempi della giustizia civile. In Italia, ci vorrebbero oltre 3 anni per far rispettare i contratti. Una tempistica che relega l’Italia alla 156esima posizione nella classifica mondiale su 183 Stati esaminati “e che tiene lontano dal nostro Paese le aziende che vorrebbero investire” da tanto tempo.
C’è poi una domanda che il ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, dovrebbe porsi. Alla luce dei dati della Banca Mondiale, che dimostrano l’inconsistenza del proprio ministero, l’onorevole Calderoli si ritiene soddisfatto della sua inefficacia, o gli basta farsi chiamare ministro? E’ vero che il suo ministero è senza portafoglio e personale, ma sarebbe anche ora di darsi da fare sul serio”.
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