mercoledì 16 settembre 2009

No comment.



Maestro unico o studente unico?



Ignazio ha commentato l’attacco del Ministro della pubblica istruzione ai precari del mondo della scuola, accusati di essere politicizzati o strumentalizzati affermando che“agli insegnanti il Ministro Gelmini ha tolto il lavoro e la dignità, ora vuole anche privare migliaia di lavoratori precari del diritto a manifestare liberamente la propria protesta contro i tagli alla scuola, tagli che ci si ostina a chiamare riforma. Ecco palesarsi i rischi del maestro unico: se ti capita uno come Tremonti, come è successo alla Gelmini, impari a pensare che nel mondo esistono due opinioni: la tua e quella sbagliata”

Ignazio ha poi continuato dicendo che,“in puro stile berlusconiano, il Ministro Gelmini vuole eliminare il diritto di critica e di opinione. Pensi invece a rispondere con i fatti a quei milioni di studenti che si portano da casa la carta igienica, i fogli, le matite, i libri e ora anche il sapone, provvedendo con il fai-da-te alle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità per la profilassi dell’influenza A, pensi a questi ragazzi che dopo tutto questo arrivano in classe e non ci trovano più i loro insegnanti. Cos’è la scuola per il Ministro Gelmini oltre a quattro mura ornate all’ingresso dalla bandiera italiana?”.

Rainews 24 invita i tre candidati




(ASCA)
Roma, 15 settembre.

Il direttore di Rainews 24, Corradino Mineo, ha raccolto stamane, nel corso della trasmissione Il Caffe', la proposta avanzata dal sen. Ignazio Marino di organizzare un faccia a faccia con gli altri candidati alla segreteria del Partito Democratico.
Corradino Mineo ha gia' spedito una lettera a Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino offrendo la propria disponibilita' a moderare l'incontro da mandare in onda in diretta su Rainews 24.
Questo il testo della lettera: ''Nell'ipotesi che tu possa essere interessato al faccia a faccia tra i candidati alla segreteria del Pd, proposto da Ignazio marino, Rainews 24 si offre come luogo dell'incontro e io, come conduttore.
Se tale proposta dovesse interessarti, ti prego di indicarmi la persona o le persone del tuo staff con cui concordare le modalita', il piano, le regole del dibattito''.

lunedì 14 settembre 2009

Il PD è all'anno zero. Perciò serve Marino.





Il Riformista, 19 settembre

Capacità, personalità, simpatia, competenza, abilità comunicativa, chiarezza di idee, semplicità di espressione... tutto conta quando si deve decidere chi sarà il prossimo segretario del Partito democratico. E tutti e tre i candidati da Pierluigi Bersani a Dario Franceschini a Ignazio Marino hanno - chi più chi meno - voti alti. Se ci si ferma alle loro qualità personali la scelta si fa complicata. Ecco allora che diventa importante valutarli anche per un altro aspetto che in un certo senso prescinde da loro: vale a dire il significato ripeto, il significato - che ha la loro candidatura e che avrebbe la loro eventuale vittoria. Conta molto il senso, il messaggio, il significato appunto che trasmettono. È vero che Franceschini si è caricato un peso gravissimo e si è messo generosamente a disposizione dopo la catastrofe delle dimissioni di Veltroni, è vero che si è battuto con dignità in campagna elettorale. Come è vero che è una persona seria, un dirigente capace e apprezzabile.
Alle elezioni europee, però, il Pd ha preso il 26% e ha perso, rispetto a un anno prima, quattro milioni di elettori. La domanda che dovete farvi non riguarda tanto Franceschini, per il quale vale quel che ho detto e anche altro di positivo che si può onestamente aggiungere. Riguarda invece voi. Quale sarebbe il significato di questa sceltà? Significherebbe che gli iscritti prima e gli elettori poi del Pd considerano un esito come quello delle europee qualcosa di non drammatico, qualcosa cui ci si può anche adattare. Non voglio dare a Franceschini la colpa di quel risultato. Vi chiedo di dimostrare che voi con quel risultato
non volete assolutamente convivere. Franceschini confermato segretario significa che voi vi adattate, vi contentate; non di lui ma della situazione. E questo sarebbe un pessimo viatico per il futuro del Pd. Si dice: chi si contenta gode. C'è fra voi qualcuno che pensa di godere, anche solo un po', contentandosi della situazione in cui siamo?
Quanto a Bersani, il discorso non è diverso. Detto anche di lui tutto il bene possibile, gira gira la sua forza è tutta nel monito che da un bel po' di tempo, in salse varie, viene ripetuto: chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia, non sa quel che trova. Il significato di una sua vittoria sarebbe chiaro, sarebbe indiscutibilmente questo: la maggioranza degli iscritti e degli elettori del Pd la pensa così.
Marino. Quante volte, nella attività politica ma anche in altre occasioni, mi sono sentito dire: non siamo all'anno zero, non cominciamo da zero. La grande forze e verità della candidatura di Marino sta esattamente in questo significato: siamo proprio all'anno zero, riconosciamolo, diciamolo, rimbocchiamoci le maniche. Se vince Marino significa che la maggioranza degli iscritti e degli elettori del Pd esprimono questa convinzione e questa volontà. Insomma, scegliendo il segretario scegliete come volete essere voi.

Carlo Rognoni

domenica 13 settembre 2009

Marino su Ballarò




"La cancellazione della prima puntata di Ballaro' di martedi' prossimo e' una mossa dei vertici Rai in omaggio all'autocelebrazione del presidente del Consiglio all'Aquila, ed alla propaganda del governo. Dopo aver deciso direttori di rete e Tg Rai a Palazzo Grazioli, ecco i palinsesti corretti e riscritti fuori da viale Mazzini". Lo afferma il senatore e candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico, Ignazio Marino. "E' aberrante - prosegue - che ad una settimana dalla manifestazione nazionale in difesa della stampa libera promossa dall'Fnsi, in Rai si decida di stravolgere il palinsesto sacrificando un lavoro gia' messo in campo dalla trasmissione di Floris e che avrebbe comunque dato spazio alle notizie dall'Abruzzo. La partecipazione alla manifestazione di sabato 19 si arricchisce - conclude - di un significato ancora piu' grande e tutte le coscienze mature del paese debbano mobilitarsi in difesa della liberta' di stampa".